Villa CattolicaMuseo Guttuso · Bagheria

Bagheria, Sicilia

Villa Cattolica, Museo Guttuso

Nella settecentesca Villa Cattolica di Bagheria, la città natale di Renato Guttuso custodisce dal 1973 le opere che il Maestro le ha donato.

Il Museo

Nato nel 1973 grazie alla generosa donazione di opere da parte di Renato Guttuso, il Museo testimonia il profondo legame dell’artista con Bagheria. La memoria della città natale lo accompagnò per tutta la vita, nonostante i lunghi anni a Roma e un rapporto complesso, a tratti contraddittorio, con i suoi conterranei. Negli anni la collezione si è arricchita grazie alle donazioni di Fabio Carapezza Guttuso.

La collezione

Tra il primo e il secondo piano del corpo centrale di Villa Cattolica sono esposti 50 dipinti e 60 disegni realizzati dal 1924 al 1986, l’Edicola del 1965, unica grande scultura del Maestro, e le opere della sua collezione privata: 70 dipinti, 8 sculture e 30 disegni dei protagonisti del Novecento.

1973anno di fondazione
50dipinti di Guttuso
60disegni, 1924–1986
108opere della collezione privata
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News

Marzo 2026

Cresce l’interesse per le ville comunali

Il 27 marzo il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vella ha accolto a Villa Cattolica le delegazioni dell’Auser di Trabia e del Cenacolo Culturale, in visita al percorso dedicato a Guttuso e alla storia delle ville bagheresi.

Febbraio 2026

«Radici, fotografie senza tempo» di Nunzio Guzzo

Sabato 7 febbraio alle 17:30 si è inaugurata la mostra fotografica di Nunzio Guzzo, a cura di Antonio Saporito Renier: un viaggio in bianco e nero nell’identità del territorio, con il patrocinio del Comune di Bagheria.

Dicembre 2025

Speciale buon compleanno Guttuso

Per il 114° anniversario della nascita del Maestro, il 26 dicembre il Comune ha offerto l’ingresso ridotto al Museo di Villa Cattolica.

Il Museo

Dalla donazione del 1973 alla Civica Galleria d’Arte moderna e contemporanea di Bagheria.

Una donazione, un legame

Le opere della collezione sono spesso regali o scambi, in molti casi ricchi di dediche, nati dalla rete di amicizie che Guttuso intrecciò con i protagonisti dell’arte del Novecento. Avevano un valore particolare nella sua vita: decise di separarsene solo per donarle al Museo della sua città.

Gli spazi

Il Museo si sviluppa su tre livelli. Al primo e al secondo piano si trova la collezione Guttuso; il piano terra ospita le sezioni dedicate al cartellonismo cinematografico, alla pittura di carretto e alla fotografia.

Il rinnovamento del 2016

Dopo un anno e mezzo di restauri, il Museo ha riaperto il 26 dicembre 2016, nel 105° anniversario della nascita del Maestro, con una nuova pavimentazione esterna, nuova illuminazione, un ascensore, postazioni touch screen e un sistema che controlla polveri e temperatura nelle sale.

Servizi

Il Museo dispone di una libreria con un vasto archivio di documenti e pubblicazioni, consultabili su prenotazione, e accoglie visite di gruppo organizzate. Dagli anni Duemila ospita un laboratorio teatrale e due laboratori pittorici per scuole e famiglie.

Dalla villa al museo

Da masseria fortificata a residenza dei principi di Cattolica, fino a casa dell’arte del Novecento.

La masseria e i Bonanno

Il complesso nasce dalla trasformazione di un’antica masseria fortificata con torre e baglio, appartenuta prima a borghesi, poi ai Padri Carmelitani di Palermo, quindi alla famiglia Bonanno, che ne fece la residenza estiva a poche miglia dalla capitale del viceregno. Nel 1726 Francesco Bonanno del Bosco, principe di Cattolica, affidò la trasformazione da baglio a villa agli architetti Giuseppe Musso e Giuseppe Diamante; il Museo ricorda il 1736 come anno dell’acquisto da parte della famiglia. I lavori si conclusero circa vent’anni dopo.

L’architettura

La villa richiama un castello a pianta quadrangolare, con mura di cinta merlate. Due esedre parallele racchiudono il corpo centrale: su una si apre un ampio terrazzo sopra un loggiato, sull’altra una larga scala d’accesso. Al centro campeggia lo stemma dei Bonanno. In tutto l’edificio è impiegata una variante dell’ordine tuscanico, e la pietra è la calcarenite di Aspra.

Due secoli di trasformazioni

Legato ai Bonanno fino al loro tramonto nell’Ottocento, il complesso fu poi ricovero durante un’epidemia di colera e caserma delle truppe borboniche. Acquistato da Gioacchino Scaduto, divenne abitazione e stabilimento di conserve alimentari. Dal 1948 il piano terra ospitò per circa un decennio una fabbrica di cosmetici e, negli anni Sessanta, la lavorazione dei limoni.

La nascita della Galleria

Nel 1973 il Comune di Bagheria prese in affitto il piano nobile: nasceva la Civica Galleria d’Arte moderna e contemporanea. Nel 1985 Guttuso donò anche materiale documentario e le opere giovanili realizzate tra il 1924 e il 1936. Acquisita dal Comune nel 1988, la villa è stata restaurata e riaperta al pubblico nel 1998.

Collezioni

Il Novecento di Guttuso e dei suoi amici, e le sezioni che raccontano la Sicilia popolare.

La collezione Guttuso

Dipinti e disegni del Maestro, dagli esordi del 1924 all’ultima stagione del 1986, e l’Edicola (1965), la sua unica grande scultura, nata dal tema del lettore di giornale.

La collezione privata

Settanta dipinti, otto sculture e trenta disegni dei protagonisti del XX secolo, nati dalla rete di amicizie del pittore. Tra gli artisti presenti: Mario Schifano, Corrado Cagli, Mario Bardi, Onofrio Tomaselli, Silvestre Cuffaro, Domenico Quattrociocchi, Pina Calì e Arrigo Musti.

La pittura di carretto

Un carretto da lavoro costruito negli anni Cinquanta e dipinto nel 1985, con numerose veline e disegni della famiglia Ducato che rappresentano 24 cicli della pittura di carro, ex voto e sponde. La raccolta documenta botteghe attive dal 1930 a oggi: oltre ai Ducato, Emilio Murdolo, Mariano Picciurro, Paolo Cardinale, Giulio Canadese e Tommaso Scirè. Guttuso considerava questi pittori i suoi primi maestri del colore.

Gessi e marmi

Una raccolta di gessi e marmi bianchi, visibile anche dall’esterno attraverso la grande vetrata. Lo spazio è dominato da un’opera di Mario Rutelli, che con Ximenes e Trentacoste rappresenta una scultura monumentale attraversata da vena naturalistica ed eleganza Liberty.

Il cartellonismo cinematografico

Oltre 450 manifesti, locandine e fotobuste donati nel 2004 da Filippo Lo Medico, che con i fratelli Giovanni e Vincenzo gestì il cinema Nazionale di Bagheria dal 1927 ai primi mesi del 1984. Il percorso va dal cinema muto alla programmazione dell’epoca fascista, fino al ritorno del cinema americano e dello star system hollywoodiano nel dopoguerra.

La fotografia

Immagini quasi tutte in bianco e nero di una Sicilia che non esiste più: gli scatti di Mimmo Pintacuda e Ferdinando Scianna raccontano luoghi, persone e tradizioni che Guttuso amò e dipinse.

Renato Guttuso

Bagheria 1911 – Roma 1987. Uno dei più importanti pittori italiani del Novecento.

  1. 1911Nasce a Bagheria il 26 dicembre
  2. 1924Firma e data i primi quadri
  3. 1935Milano: Birolli, Sassu, Manzù, Fontana
  4. 1937Si stabilisce a Roma
  5. 1965L’Edicola, unica grande scultura
  6. 1973Dona le opere: nasce il Museo
  7. 1987Muore a Roma il 18 gennaio

Gli inizi a Bagheria

Nato il 26 dicembre 1911, a tredici anni già firmava e datava i suoi quadri. Si formò frequentando lo studio del pittore Domenico Quattrociocchi e la bottega del pittore di carretti Emilio Murdolo.

Milano e Roma

Nel 1932 espose alla Galleria del Milione di Milano. Nel 1935, a Milano per il servizio militare, strinse amicizia con Birolli, Sassu, Manzù e Fontana, con cui divise lo studio, e con intellettuali come Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini e Antonio Banfi. Nel 1937 si stabilì a Roma.

L’impegno e la pittura

La sua pittura unì un forte impegno sociale e politico alla sensualità mediterranea, con un linguaggio figurativo potente e riconoscibile. Nel 1965 sviluppò il tema dell’Edicola, da cui nacque la sua unica grande scultura, oggi a Villa Cattolica.

Il ritorno a casa

Morì a Roma il 18 gennaio 1987. Riposa nel giardino di Villa Cattolica, nell’Arca funebre realizzata dall’amico Giacomo Manzù. Il figlio adottivo Fabio Carapezza Guttuso fondò nel 1992 gli Archivi Guttuso e ha continuato ad arricchire la collezione del Museo.

Il giardino

Palme, viali in pietra e due luoghi della memoria.

L’Arca di Giacomo Manzù

Nel giardino, sul lato opposto all’ingresso, si trova la tomba di Renato Guttuso: la grande Arca funebre disegnata dall’amico scultore Giacomo Manzù. Un luogo di raccoglimento che rende la visita ancora più intima.

La Stanza dello Scirocco

Una grotta artificiale, tipica delle ville siciliane del Settecento: ambienti freschi dove ci si rifugiava nelle giornate più calde, quando soffiava lo scirocco.

Le esedre e i corpi bassi

Le due esedre curve abbracciano il corpo centrale. Nel Novecento i corpi bassi ospitarono attività commerciali; le mura merlate ricordano ancora le origini fortificate del complesso.

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Visita

Orari, biglietti e come raggiungere Villa Cattolica.

Orari

Dal 22 marzo al 21 ottobre: dal martedì alla domenica, 9:00–18:00 (ultimo ingresso). Lunedì chiuso. Negli altri mesi l’orario può variare: verificalo al telefono prima della visita.

Biglietti

Intero€ 6,00
Ridotto€ 4,00
Scolaresche€ 2,00

Chi ha diritto al ridotto

  • Soci FAI
  • Ragazzi dai 14 ai 18 anni
  • Studenti universitari o dell’Accademia di Belle Arti con tessera valida
  • Soci UNESCO con tessera
  • Insegnanti con documento d’identità
  • Adulti dai 65 anni
  • Gruppi di almeno 20 persone

Come arrivare

In treno
La stazione di Bagheria dista appena 700 metri: circa dieci minuti a piedi.
In auto
Dall’autostrada prendi Via Dott. Filippo Buttitta verso ovest, svolta a destra in Via I. Lanza di Trabia e al semaforo a sinistra in Via Città di Palermo. Dopo un chilometro e mezzo svolta a destra sulla SS113 direzione Catania: la villa è sulla sinistra.
Dalla SS113
Da Catania, superata la stazione, la villa è sulla destra. Da Palermo è subito sulla sinistra, appena entrati a Bagheria.
In pullman
I pullman turistici possono far scendere i gruppi davanti alla villa e sostare nell’area parcheggio vicina. Gli autobus AST collegano Bagheria a Palermo, Ficarazzi e Santa Flavia.
In aereo
L’aeroporto più vicino è il Falcone–Borsellino di Palermo.
Indicazioni stradali

News

Mostre, eventi e appuntamenti a Villa Cattolica.

Marzo 2026

Cresce l’interesse per le ville comunali

Il 27 marzo il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vella ha accolto a Villa Cattolica le delegazioni dell’Auser di Trabia e del Cenacolo Culturale, in visita al percorso dedicato a Guttuso e alla storia delle ville bagheresi.

Febbraio 2026

«Radici, fotografie senza tempo» di Nunzio Guzzo

Sabato 7 febbraio alle 17:30 si è inaugurata la mostra fotografica di Nunzio Guzzo, a cura di Antonio Saporito Renier: un viaggio in bianco e nero nell’identità del territorio, con il patrocinio del Comune di Bagheria.

Dicembre 2025

Speciale buon compleanno Guttuso

Per il 114° anniversario della nascita del Maestro, il 26 dicembre il Comune ha offerto l’ingresso ridotto al Museo di Villa Cattolica.

Dicembre 2025

«Confina Menti» di Giko

Dal 12 dicembre il Museo ha ospitato la mostra di Giko, un viaggio introspettivo tra luce e ombra.

2017

Mario Schifano, «Le opere per Gibellina»

Dall’8 luglio al 24 settembre 2017 il Museo ha esposto le opere realizzate da Schifano per Gibellina.

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Il titolare è il Comune di Bagheria – Museo Guttuso, Villa Cattolica, Via Rammacca 9, 90011 Bagheria (PA). Per qualsiasi richiesta sulla privacy scrivi a museoguttuso@gmail.com. I recapiti del Responsabile della protezione dei dati del Comune sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Bagheria.

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Aggiornamenti

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026. Le eventuali modifiche saranno pubblicate in questa pagina.

Domande frequenti

Orari, biglietti, come arrivare, contatti e tutto quello che c’è da sapere sugli ambienti di Villa Cattolica e sul sito.

35 domande

Visita e orari

Quali sono gli orari di apertura?

Dal 22 marzo al 21 ottobre il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 18:00, che è anche l’orario dell’ultimo ingresso. Negli altri mesi l’orario può cambiare: telefona prima della visita.

Il museo è aperto il lunedì?

No, il lunedì è il giorno di chiusura settimanale.

Quanto dura la visita?

Indicativamente un’ora e mezza per le collezioni e il giardino. Se vuoi ascoltare tutti i testi con la lettura vocale o consultare la libreria, calcola più tempo.

Che cosa si vede nel museo?

Al primo e al secondo piano 50 dipinti e 60 disegni di Renato Guttuso dal 1924 al 1986, l’Edicola e la sua collezione privata di 108 opere di artisti del Novecento. Al piano terra la pittura di carretto, il cartellonismo cinematografico e la fotografia. Nel giardino l’Arca di Manzù.

Dove trovo mostre ed eventi?

Nella pagina News del sito trovi mostre, inaugurazioni e appuntamenti a Villa Cattolica.

Biglietti

Quanto costa il biglietto?

Intero 6 €, ridotto 4 €, scolaresche 2 €.

Chi ha diritto al biglietto ridotto?

Soci FAI, ragazzi dai 14 ai 18 anni, studenti universitari o dell’Accademia di Belle Arti con tessera, soci UNESCO con tessera, insegnanti con documento, adulti dai 65 anni e gruppi di almeno 20 persone.

Ci sono ingressi gratuiti o giornate speciali?

Per eventuali gratuità chiedi direttamente al museo. Le iniziative speciali, come quelle per il compleanno di Guttuso il 26 dicembre, sono annunciate nelle News.

Devo prenotare?

Per gruppi e scuole la prenotazione è consigliata. Anche i singoli visitatori possono chiedere conferma su WhatsApp o per telefono, soprattutto fuori stagione.

Come arrivare

Dove si trova Villa Cattolica?

In Via Rammacca 9, sulla Statale 113, 90011 Bagheria (PA), all’ingresso della città arrivando da Palermo.

Come arrivo in treno?

La stazione di Bagheria dista circa 700 metri: sono una decina di minuti a piedi.

Come arrivo in auto?

Dall’autostrada prendi Via Dott. Filippo Buttitta verso ovest, poi a destra in Via I. Lanza di Trabia e al semaforo a sinistra in Via Città di Palermo. Dopo un chilometro e mezzo svolta a destra sulla SS113 verso Catania: la villa è sulla sinistra.

Dove posso parcheggiare?

Vicino alla villa c’è un’area di parcheggio, usata anche dai pullman turistici, che possono far scendere i gruppi davanti all’ingresso.

Ci sono autobus per Bagheria?

Sì, gli autobus AST collegano Bagheria a Palermo, Ficarazzi e Santa Flavia.

Qual è l’aeroporto più vicino?

L’aeroporto Falcone–Borsellino di Palermo.

Accessibilità e servizi

Il museo è accessibile?

Dal 2016 il museo ha un ascensore tra i piani. Per esigenze particolari contatta il museo prima della visita, così ti accogliamo al meglio.

C’è una libreria o un archivio?

Sì, il museo ha una libreria con un ampio archivio di documenti e pubblicazioni, consultabili su prenotazione.

Posso fare foto nelle sale?

Chiedi al personale all’ingresso le regole per foto e riprese, che possono variare per le singole opere e per le mostre.

C’è un’audioguida?

Sì: su ogni pagina del sito il pulsante «Ascolta la pagina» legge i testi in sette lingue. Puoi usarlo anche durante la visita dal tuo smartphone.

Gruppi e scuole

Organizzate visite per gruppi?

Sì, il museo accoglie visite di gruppo organizzate. I gruppi di almeno 20 persone hanno diritto al biglietto ridotto. Prenota su WhatsApp o per telefono.

Ci sono attività per scuole e famiglie?

Sì: un laboratorio teatrale e due laboratori pittorici pensati per scuole e famiglie. Per le scolaresche il biglietto costa 2 €.

Gli ambienti

Chi era Renato Guttuso?

Uno dei più importanti pittori italiani del Novecento, nato a Bagheria il 26 dicembre 1911 e morto a Roma il 18 gennaio 1987. Nel 1973 donò alla sua città le opere da cui è nato il museo.

Dove si trova la tomba di Guttuso?

Nel giardino, sul lato opposto all’ingresso: Guttuso riposa nell’Arca funebre disegnata dall’amico Giacomo Manzù.

Chi ha costruito Villa Cattolica?

Francesco Bonanno del Bosco, principe di Cattolica, che dal 1726 fece trasformare un’antica masseria fortificata dagli architetti Giuseppe Musso e Giuseppe Diamante. Dal 1973 è sede del museo.

Che cos’è l’Edicola?

L’unica grande scultura di Guttuso, del 1965, nata dal tema del lettore di giornale. È esposta nella collezione del museo.

Cosa c’è al piano terra?

Le sezioni dedicate alla pittura di carretto, alla fotografia di Mimmo Pintacuda e Ferdinando Scianna e a oltre 450 manifesti del cinema Nazionale di Bagheria.

Che cos’è la Stanza dello Scirocco?

Una grotta artificiale tipica delle ville siciliane del Settecento, dove ci si rifugiava dal caldo nelle giornate di scirocco.

Cosa sono i gessi e marmi?

Una raccolta di sculture in gesso e marmo bianco, visibile anche dall’esterno attraverso la grande vetrata, dominata da un’opera di Mario Rutelli.

Ci sono altre ville da vedere a Bagheria?

Sì, Bagheria è la città delle ville settecentesche. A poca distanza c’è per esempio Villa Palagonia, famosa per le sue statue di mostri.

Il sito, la mappa e il tour 3D

In quali lingue è disponibile il sito?

In italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo e cinese. Scegli la lingua dal menu in alto: cambiano anche la lettura vocale e il tour 3D.

Come funziona il tour 3D?

Nella pagina Tour 3D premi «Inizia il tour»: la telecamera vola sulle immagini 3D di Google Maps attraverso nove tappe, con una voce femminile che racconta ogni ambiente. Puoi fermarti, tornare indietro o esplorare liberamente.

Come uso la mappa digitale?

Trascina per spostarti, usa la rotellina, due dita o i pulsanti per lo zoom e tocca un numero per aprire la scheda dell’ambiente. «Avvia il tour» passa da un’area all’altra in automatico.

Come gestisco i cookie?

Il sito usa solo strumenti tecnici. Google Maps e YouTube si attivano solo con il tuo consenso, che puoi cambiare quando vuoi dal link «Preferenze cookie» in fondo alla pagina.

Contatti e progetto

Come contatto il museo?

Telefono e WhatsApp: +39 366 803 5918. Email: museoguttuso@gmail.com. Indirizzo: Via Rammacca 9 (SS 113), 90011 Bagheria (PA).

Chi ha realizzato questo sito?

Il sito è stato realizzato da Euroform – Scuola Professionale dei Mestieri, sede di Bagheria, con la direzione di Pietro Zizzo e Antonio Giglio, il supporto di Emanuele Scordato e Gabriele Vassallo e i ragazzi del terzo anno di Informatica.

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